Una Carta per ospedali a misura di disabili

www.ipasvi.it

08/03/2013 - In ospedale le persone con disabilità devono districarsi tra macchinari inadatti, personale non adeguatamente formato, attese prolungate, cioè tra vere e proprie “barriere sanitarie”.  

Non esistono diritti speciali per le persone con disabilità, ma le loro limitazioni hanno bisogno di strumenti e percorsi adeguati per essere rimosse e per garantire così il diritto alla tutela della salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione. È per questo che è nata la Carta dei diritti delle persone con disabilità in ospedale, frutto dall’esperienza sul campo della Cooperativa sociale Spes Contra Spem e del lavoro di un autorevole comitato scientifico, adottata per la prima volta in Italia dal Policlinico Gemelli dell'Università Cattolica di Roma, dove è stata presentata nei giorni scorsi.

Il documento è stato sottoscritto da numerose associazioni nazionali attive nel settore della disabilità (Fish, Duchenne parent project, Sibilings, ABC-Bambini Cerebrolesi, Fantasia, Associazione Persone Down e Disabili Visivi) che hanno aderito all'iniziativa e ha ottenuto il patrocinio del ministero della Salute e della Regione Lazio.
In Italia le persone disabili si recano in ospedale il doppio delle volte rispetto a quelle senza disabilità, ma i nosocomi italiani, tranne iniziative isolate, non prevedono percorsi di cura personalizzati. Secondo i più recenti dati Istat, il 24,2% delle persone disabili effettuano almeno un esame diagnostico contro l'11,3% dei non disabili. E il 46% delle persone disabili ha fatto una visita specialistica a fronte del 23% dei non disabili. La mancanza di percorsi di cura ad hoc rende più difficile diagnosticare le malattie, con gravi conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita di queste persone che in Italia rappresentano il 4,8% della popolazione (2 milioni e 600mila persone).
La Carta si basa sugli stessi diritti formulati nella Carta europea dei diritti del malato, è suddivisa in 14 articoli (dedicati all’accesso in ospedale, agli standard delle cure, alla sicurezza e ai diritti come utenti dei servizi), affronta la problematica del diritto alle cure con la consapevolezza dei maggiori bisogni di mediazione, empatia, privacy delle persone con disabilità. Distingue tra i concetti di disabilità e malattia, guarda alla necessità della formazione di infermieri e medici e alle esigenze dei disabili rispetto ai macchinari da utilizzare nella diagnostica.
Torna alle news

STUDIO ASSOCIATO INFERMIERISTICO R.S. DI RAINERI G. E STANGA F.

P.IVA/C.F.: 03588660989 - Sede Legale: Via Don Bonsignori 95/C – 25080 Prevalle (Bs) - Sede Amministrativa: Via Dei Caduti 45 – 25038 Rovato (Bs) - Sede Operativa: Via Matteotti 161 - 25086 Rezzato (Bs)

Credit www.andreamazza.com

Privacy Policy Cookie Policy